Il pegging (la pratica in cui una donna penetra un uomo con uno strap-on) è ancora circondato da molti, troppi tabù. Ma la verità è che si tratta di una delle esperienze più intime, di fiducia e vulnerabilità che una coppia possa condividere.
Nei nostri video su insiemexsbaglio ne parliamo spessissimo, perché l’educazione intima serve proprio a decostruire questi preconcetti. Il corpo maschile ha una zona erogena estremamente sensibile (la prostata, o ‘P-spot’) che spesso viene ignorata per pura paura del giudizio.
1. La Comunicazione è Tutto
Prima di comprare qualsiasi accessorio, serve parlarne. Chi è incuriosito? Quali sono i timori? Rassicuratevi a vicenda: l’orientamento sessuale non c’entra assolutamente nulla. È pura esplorazione del piacere.
2. L’Attrezzatura Giusta
Iniziate con gradualità. Non comprate un dildo enorme. Scegliete un plug anale per iniziare ad abituare la zona, usate tantissimo lubrificante a base d’acqua (o silicone se il toy lo permette, ma controllate sempre la compatibilità!). Per l’imbracatura (harness), assicuratevi che sia comoda per chi la indossa: deve aderire bene per dare il giusto controllo della spinta.
3. Posizioni e Ritmo
La posizione del missionario o il cucchiaio sono ottime per iniziare perché permettono di guardarsi negli occhi e comunicare costantemente. Il ritmo deve essere dettato da chi riceve: usate la safeword, andate lentamente e ricordate che non c’è nessuna fretta.
Esplorare il pegging significa abbattere i muri della mascolinità tossica e regalarsi un piacere nuovo. Godetevi il viaggio!
Di Anna e Shawn (insiemexsbaglio)